"L'uomo è figlio e padre della cultura in cui è immerso"
                                                                                                                        (FIDES ET RATIO)



SIAMO UN GRUPPO CHE NASCE E CRESCE:

DI PERSONE CHE HANNO MESSO IN COMUNE:

   Conferenze e Rappresentazioni Teatrali 2010

18 Gennaio 2010 ore 21 TEATRO RASI  Ravenna ( Rappresentazione )

" Un giardino per Ofelia   - Tiergartenstrasse 4 "

· di Pietro Floridia

· regia di Pietro Floridia

· scene di Nicola Bruschi

· costumi di Cristina Gamberini

· con Micaela Casalboni e Paola Roscioli

In anticipo rispetto alla data ufficiale del 27 gennaio, anche il Circolo culturale “G.Gondoni” di San Rocco, desidera celebrare il “Giorno della memoria” e propone per lunedì 18 gennaio 2010, al teatro Rasi, la rappresentazione di “Un giardino per Ofelia – Tiergartenstrasse 4”. Ambientato negli anni ’40 , nella Germania nazista, lo spettacolo racconta l’incontro di due donne: Ofelia, una giovane disabile mentale, e Gertrud, l’infermiera nazista mandata a verificare le sue condizioni per sottoporla al programma T4, il cosiddetto “Olocausto minore”, che prevedeva l’eliminazione dei disabili. Fra il 1941 e il 1945, infatti, la villa di Tiergartenstrasse 4, a Berlino, fu trasformata nel quartiere generale dell’Aktion T4, il programma di “morte pietosa” con cui i nazisti soppressero oltre 200 mila disabili, mettendo a punto i metodi che avrebbero utilizzato per lo sterminio degli ebrei. Lo spettacolo, che ha effettuato oltre 130 repliche su tutto il territorio nazionale, ha riscosso ovunque un grande successo di pubblico e di critica, non solo per il valore degli artisti che lo propongono, ma per ciò che racconta e che può portarci a riflettere su temi diversi: l’olocausto, la diversità, l’amicizia di fronte alle difficoltà. E’ un’occasione per riflettere e non dimenticare, per crescere e per rispettare e valorizzare le diversità, per amare la vita anche quando sembra “senza valore”. Questa storia dolcissima e tragica racconta l'incontro di due donne, Ofelia, una giovane disabile mentale che vive coltivando fiori nell'assoluta innocenza di un rapporto di verità col mondo e Gertrud, l'infermiera nazista mandata a verificare le sue condizioni e che si troverà a doverla difendere dal programma T4, il cosiddetto "Olocausto minore" che prevedeva l'eliminazione dei disabili. L'incontro si trasforma in un'amicizia profonda e in un legame di cura e di tenerezza che unirà i destini di queste due donne fino alla fine. La scena si svolge su un duplice registro, la deposizione di Gertrud al tribunale delle forze alleate, dopo la fine della guerra, e le vicende precedenti che scandiscono i momenti della storia. Quando le ragioni della morte riducono al silenzio qualsiasi altra istanza, quando sarà ¨ difficilissimo già solo restare vivi, chi sarebbe così folle da preoccuparsi di preservare la bellezza di un giardino? Ofelia von Polisch coltiva fiori nella serra di casa, ma forse la sua vita rientra nelle "vite indegne di essere vissute" così i pianificatori nazisti definivano la vita dei disabili fisici e psichici, per i quali non c'era posto nel "nuovo ordine": andavano eliminati. Gertrud, l'infermiera inviata dall'ospedale di Stato Langehorn, dovrà stabilire la dignità della vita di Ofelia scoprendo infine che la salvezza, anche di una sola donna, rappresenta la sua salvezza.

 

20 Gennaio 2010  ore 21,00   ( Conferenza )

Sala Muratori Biblioteca Classense

“Vivere in un mondo senza freni”

       Relatore:

prof. Mauro Magatti ( preside Facoltà di Sociologia dell’Università Cattolica di Milano )   

 

02 Febbraio 2010 ore 21,00( Conferenza )

Chiesa di San Rocco Ravenna

“Alla ricerca del bene comune”

Relatore:

prof. Stefano Zamagni ( Docente di Economia all'Università di Bologna )

 

Venerdì 13 Aprile 2010 ( Conferenza )

"Una bussola per il XXI secolo"

Relatore:

padre Bartolomeo Sorge  ( Direttore di " Aggiornamenti sociali " )