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| Suor Maria Teresa |
• CHI SONO •
Consacrate alla Sapienza, fondate da San Luigi M. da Montfort il 2 febbraio 1703 a Poitiers (Francia).
La beata Maria Luisa Trichet, prima figlia della Sapienza, ne è la cofondatrice.
In una prospettiva missionaria, Monfort le vuole consacrate alla Sapienza, il Verbo incarnato, divorate dallo stesso amore per i poveri, per vivere la "follia del Vangelo".
Al seguito dei loro fondatori, sono chiamate nella Chiesa a "cercare e contemplare la Divina Sapienza" per vivere di essa.
Tutto in loro, mente, cuor e, desideri, corpo, tempo ... è incentrato su Gesù Sapienza e sono inviate in un mondo in cui esistono ingiustizie, fame, incredulità ... perché esprimano con la loro vita l'amore della Sapienza per l'umanità ferita e partecipino attivamente alla realizzazione del Regno, dedite alle attività apostoliche.
Donne normali che guardano a due modelli, Luigi Maria e Maria Luisa. Se hanno potuto loro "bruciare per il Signore" lo potranno anche le loro "figlie".
Donne innamorate di Dio, come loro, buttate sulla strada, come loro, in mezzo alla gente più sfortunata e più bisognose, come loro!
• I FONDATORI •
Maria Luisa Trichet (in religione Maria Luisa di Gesù) è, con San Luigi Maria Grignion da Montfort, confondatrice della Congregazione delle Suore Figlie della Sapienza.

Luigi Maria Grignion di Montfort è il cantore della Sapienza e della Madonna: raramente un autore spirituale ha scritto come Lui sul mistero di Maria, con tanta passione ed esattezza … Ha presentato la devozione alla Vergine entro l’icona maestosa di Gesù Sapienza. Ha vissuto abbandonato alla Provvidenza. Ha cantato ed adorato il mistero della Croce. Ha scrutato le bellezze della Sapienza. Ha vissuto da grande asceta e penitente. Ha amato con vera tenerezza i poveri.

Maria Luisa Trichet ha dato inizio, con Luigi Maria, all’Istituto a Poitiers, in un angolo di ospedale. Giovanissima, ha saputo essere di consolazione ai malati, di sostegno ai poveri. Praticò le virtù della carità e della misericordia. Intorno a Lei, sicure della sua fede e del suo coraggio, tante altre donne si sono raccolte per condividere lo stesso impegno.
Nata a Poitiers (Francia), il 6 maggio 1684, è battezzata lo stesso giorno. Quarta d’una famiglia di otto figli, riceve una solida educazione cristiana in famiglia e a scuola. A 17 anni, incontra per la prima volta Luigi Maria Grignion da Montfort cappellano dell’Ospedale di Poitiers. La sua fama di predicatore e di confessore è già diffusa tra la gioventù di questa regione del Poitou. Alla giovane che si rivolge a lui per la prima volta, dichiara con schiettezza: "È la Santa Vergine che vi ha mandato a me".
Spontaneamente, Maria Luisa offre i suoi servizi all’Ospedale: consacra buona parte del suo tempo ai poveri e ai malati. Ma Luigi Maria le domanda di andare ad abitare lì. A questa proposta Maria Luisa risponde con un sì totale. Ma all’ospedale non ci sono posti liberi come governante... allora si fa accogliere in qualità di "povera". Ha 19 anni.
"Tu diventerai pazza come quel prete" le aveva detto sua madre. Che idea, quando si è bella, giovane e di buona famiglia, vestirsi di un ruvido abito grigio (2 febbraio 1703) e passare il tempo a curare vagabondi, malati e appestati! Che follia seguire "quel prete pazzo"!
Per dieci anni Maria Luisa svolge il più perfettamente possibile il suo umile servizio. Luigi Maria da Montfort ha lasciato Poitiers; e lei è sola.
Montfort ha piantato una Croce nel cuore dell'ospedale Maria Luisa ne porta una sul suo abito grigio, ma soprattutto nel suo cuore. Infatti è chiamata a vivere il servizio estenuante di ogni giorno, l'assenza di compagne, la morte di due sorelle e del suo giovane fratello prete morto a causa della peste, vittima della sua dedizione.
È l’inizio di un’avventura che è la storia stessa della Congregazione delle Figlie della Sapienza:
La giovane Congregazione è sconvolta da questa notizia tanto dolorosa quanto inattesa. Maria Luisa sperimenta la parola scritta da Luigi Maria da Montfort: "Se non si rischia qualcosa per Dio, non si fa nulla di grande per Lui".
Durante 43 anni, Maria Luisa di Gesù, sola, forma le sue compagne e dà vita alle fondazioni che si moltiplicano: piccole scuole di carità, cura degli infermi, mensa per i mendicanti, gestione di grandi ospedali marittimi della Francia.
I poveri dell’ospedale di Niort (Due-Sèvre) la chiamano "la Buona Madre Gesù". È tutto dire! Il suo programma di vita è semplice: "Bisogna che ami Dio nascosto nel mio prossimo!" (Ritornello di un canto composto da Luigi Maria da Montfort per le Figlie della Sapienza).
Quando muore a Saint-Laurent-sur-Sèvre (Vandea) il 28 aprile 1769, la Congregazione conta 174 religiose e 36 comunità oltre la Casa Madre. Luigi Maria da Montfort e Maria Luisa di Gesù riposano entrambi nella chiesa parrocchiale di Saint-Laurent.
A partire da questo momento, migliaia di Figlie della Sapienza (16.883) hanno attinto la loro Sapienza nella follia dell’Amore di Dio e dei poveri. Oggi più di 2 500 continuano questa avventura nei 5 Continenti.
Il 16 maggio 1993, Maria Luisa di Gesù (Trichet) è stata dichiarata "Beata" da Giovanni Paolo II a Roma.
Il 19 settembre 1996, il Papa Giovanni Paolo II viene a raccogliersi e a pregare sulle tombe di S. Luigi Maria da Montfort e della Beata Maria Luisa di Gesù, a Saint-Laurent-sur-Sèvre (Vandea).
Attraverso la sua vita e le sue opere, Maria Luisa di Gesù rivela un messaggio di una bruciante attualità: la promozione integrale della persona umana e il servizio dei più poveri per amore di Gesù Cristo Sapienza.
• LE SUORE - FIGLIE DELLA SAPIENZA A RAVENNA •
Arrivate nella Parrocchia di San Rocco nel 1982, da vent'anni si prodigano con generosità e intelligenza al servizio della Chiesa che è in Ravenna.
In ascolto del "grido dei poveri":