La giurisdizione della Parrocchia di San Rocco è stata sempre molto estesa.
Nell'anno 1786, risultavano ancora comprese nel suo territorio ben 10 chiese.
Da un inventario del 1881, compilato dal parroco don Romualdo Gambi, conservato nell'archivio parrocchiale, risulta che il territorio della parrocchia di San Rocco si estendeva fino al mare, comprendendo Porto Fuori, Classe e Madonna dell'Albero e la sua popolazione ammontava a 5.135 anime raggruppate in 960 famiglie.
Poi, agli inizi di questo secolo, cominciò lo smembramento del vasto territorio parrocchiale di San Rocco.
Nel 1912 fu eretta a parrocchia la basilica di Sant'Apollinare in Classe; nel 1917 fu eretta a parrocchia anche la chiesa di Santa Maria in Porto Fuori e, in quell'anno, il parroco della chiesa madre di San Rocco don Alessandro Nanni fu insignito del titolo di "arciprete".
Nel 1925 fu eretta parrocchia la Curazia di Madonna dell'Albero che apprteneva
anch'essa a S.Rocco.
In seguito, si ebbero altre cessioni territoriali, a beneficio della nuova parrocchia di Santa Maria del Torrione e della chiesa di Santa Barbara in Santa Maria in Porto.
E infine, nell'anno 1970, si ebbero le ultime due cessioni a favore delle Comunità di San Paolo e di San Lorenzo in Cesarea.
Nonostante ciò, la parrocchia di San Rocco resta una delle più popolose della diocesi ravennate.
Attualmente conta circa 13 mila anime. E la sua giurisdizione si estende ad un pur sempre vasto territorio, come si vede nella piantina.