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Incontro dei giovani animatori

Come ogni anno l’Ufficio di Pastorale Giovanile Diocesana ha organizzato a San Pietro in Vincoli nei giorni 23-24 ottobre 2004 un momento di incontro per tutti coloro che nelle varie realtà parrocchiali sono già impegnati nella catechesi, ma anche per chi eventualmente sentisse la chiamata a questa attività, rivolgendosi soprattutto ai più giovani.

 

 

Tema di quest’anno è stato: “Gioirono nel vedere la stella”, con l’approfondimento del brano tratto dal Vangelo di Matteo 2, 1-12. Ci ha guidati in modo veramente interessante Padre Massimo della Parrocchia di San Paolo. La prima meditazione ci ha riportati al tempo della nascita di Gesù attraverso il cammino dei Magi che guidati dalla stella (c’è la spiegazione storico-astronomica di questo fenomeno) sono arrivati sino a vedere questo “bambino” appena nato. A questo può venire spontanea la domanda: cosa ci sarà da gioire tanto nel vedere una stella e un bambino appena nato? 
Certo, soprattutto la nascita di un bambino è una cosa bellissima, ma non era il caso di intraprendere un viaggio così lungo per assistervi e fenomeni celesti particolari vi sono

sempre stati! Ecco la spiegazione: guardare e vedere non è sufficiente, per il cristiano diventa fondamentale la contemplazione, cioè il vedere al di là delle cose materiali.
Quando adoriamo l’Eucarestia o riceviamo la Comunione, se la fede non ci guidasse oltre la ragione, potremmo anche essere considerati dei visionari! I Magi hanno trovato la loro stella di cui le Scritture parlavano, questa li ha guidati a Betlemme e la loro vita è cambiata: tornati a casa sono diventati loro stessi stella per gli altri affinché Gesù venisse conosciuto. E gli animatori cosa c’entrano con i Magi? Anche noi abbiamo avuto la nostra stella (genitori, catechisti, sacerdoti...) che ci ha portato a Gesù e adesso dobbiamo cercare di portare la gioia che ne abbiamo ricavato agli altri ricordando che è però sempre necessario continuare a nutrirci della Parola di Dio e del Corpo di Gesù. Come i Magi sono stati i primi missionari, così ora siamo noi a continuare la loro opera, affinché altri possano conoscere la vera gioia. Il breve ritiro è terminato con la Santa Messa celebrata dal nostro  Arcivescovo che ha incoraggiato tutti, soprattutto i più giovani, a non aver paura di mostrare la propria idea di cristiani di  fronte a chi ti prende in giro per questo, ma nello stesso tempo ci ammira perchè abbiamo trovato, in un mondo tanto confuso e disperato, la strada che dà senso e gioia a tutta l’esistenza. Certo ci vuole coraggio a proporsi apertamente e per questo l’aiuto della comunità parrocchiale alla quale si appartiene e specialmente del gruppo che si frequenta, diventa determinante perchè la Chiesa non è un fatto personale di ciascuno di noi, ma la manifestazione in mezzo agli altri dell’Amore di Dio.

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Quanto alla stella che secondo Matteo guidò i Magi al Bambino, Panaino, dopo aver constatato la problematicità dei riscontri astronomici per gli anni 7-5 a. C., probabile periodo della nascita di Gesù (come è noto l’ufficiale datazione all’anno 753 di Roma, fissata da Dionigi il Piccolo nel VI secolo, va anticipata di qualche anno), propende, anche alla luce di suggestioni patristiche, per un’interpretazione essenzialmente simbolica: è la luce di Cristo rifiutata dai Giudei, e in primis dal potere politico e religioso, che risplende agli occhi dei Pagani, in un’ottica di grande apertura universalistica. E’ questo un messaggio, afferma in conclusione l’Autore, di profonda attualità: “di fronte a chi invoca, talora anche fra noi, il conflitto di civiltà, la figura dei Magi ci ricorda che la ricerca della salvezza e della luce passa attraverso una strada complessa, un cammino irto di ostacoli, in cui bisogna riconoscere segni e messaggi, pericoli e inganni, ma che essa è aperta a tutti, anche a coloro che paiono i più diversi e lontani da noi”.

G.G.

 

S. ROCCO PARROCCHIA
MISSIONARIA

Sabato 24 e domenica 25 ottobre in occasione della Giornata Missionaria Mondiale abbiamo raccolto e consegnato in Curia Euro 1.465,00: buon frutto di tanta generosità. Continua la possibilità di rinnovare le adozioni fatte o di farne delle nuove per il Burkina Faso, ma anche di aiutare per il perenne problema dell’acqua, del cibo e della sanità. Fratel Silvio, Via Luca Danesi 13, Ravenna, Tel. 0544 63818, a nome del Gruppo Missionario Parrocchiale raccoglie le offerte e le fa pervenire a destinazione in brevissimo tempo, con riscontro scritto. Fratel Silvio è disponibile per fare animazione in gruppi o scolaresche. Tra i tuoi doni natalizi riservane uno per un Paese poverissimo... e sarà un Natale bellissimo per il burkinabé e per te! Buon Dono Natalizio!