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Diamole il nostro volto

 

Riscoprire il vero volto della parrocchia: è questo l’invito del Papa, parroco del mondo, a tutti i laici, attraverso il loro Pontificio Consiglio. Sono molti i volti possibili di una comunità parrocchiale; quello che la caratterizza come il luogo dei sacramenti, o come una specie di stazione di servizi, cui attingere in base ad esigenze che talvolta non hanno una grande attinenza con la fede.

 

 


C’è il volto della parrocchia che si immagina ancora saldamente installata in un contesto di mentalità e di cultura omogeneo, e quello che si esaurisce nella organizzazione di attività pastorali tutte interne alla sua vita. E c’è la parrocchia per questo tempo: tempo di missione, di profezia, di testimonianza. Non ha nulla di strano o di straordinario, questa parrocchia: sul suo volto, brillano i  tratti essenziali del suo essere Chiesa: è parrocchia che recupera la sua anima più vera di comunità missionaria, come cuore della sua vita, la sua autentica ragion d’essere. La missione, in parrocchia, passa attraverso le forme più semplici del vivere quotidiano.
La comunicazione del Vangelo che essa opera, avviene attraverso la vicinanza alle persone, alle famiglie, alle situazioni ordinarie
dell’esistenza di tutti. Vicina alla vita quotidiana di tutti: così la Chiesa ama ogni

persona, manifesta la sua maternità e annuncia ad ognuno l’amore di Dio che si fa incontro e si fa solidale.  Accanto alla casa di ciascuno, la Chiesa nella parrocchia si fa provocazione e domanda; annuncio e richiamo ai valori più grandi. “Porta aperta a tutti”, la Chiesa accoglie l’umanità di ciascuno: gioie e dolori, attese e fatiche, slanci e stanchezze: perché ciascuno possa incontrare il mistero di Dio Amore, e averne motivo di speranza e di consolazione. I laici cristiani non possono che essere protagonisti di questa missione: essi sono eco della voce della Chiesa dentro le case, negli ambienti di lavoro, nei luoghi della cultura, della politica, della vita civile… Laici: non semplici ripetitori di un annuncio anonimo, ma interpreti creativi della Parola, perché il messaggio della speranza possa assumere accenti capaci di parlare al cuore di ogni persona.
Questo è compito di ogni laico e interpella particolarmente i laici organizzati. Anche alla loro esperienza il Papa ha fatto cenno nel suo discorso, ricordando in particolare la nuova stagione aggregativa “che si caratterizza per una stretta collaborazione tra le diverse  associazioni, comunità e movimenti”. Sembra quasi un invito a camminare più spediti su questa strada, perché l’evangelizzazione sia più incisiva ma soprattutto perché una più visibile comunione ecclesiale possa parlare da sola di una Chiesa fraterna, annuncio con la vita di una fraternità possibile, che la Chiesa si impegna a costruire anche nel mondo. La collaborazione delle diverse aggregazioni e il loro spirito di dialogo e di comunione, vissuti in parrocchia, rendono accessibile a tutti la testimonianza di una comunione che sa tenere insieme, in un cordiale spirito di famiglia, differenze che all’opinione comune potrebbero apparire incomponibili.

Paola Bignardi

IL CONCERTO DI NATALE

Anche quest’anno la Parrocchia di San Rocco ha organizzato per Lunedì 20 dicembre 2004 alle ore 21 il tradizionale concerto di Natale.
Ci sarà la consueta partecipazione di  prestigiosi cori della nostra città insieme all’immancabile presenza del nostro “Coro Polifonico San Rocco” che, validamente diretto da Marina Scaioli, ogni domenica anima puntualmente e con generoso impegno la Santa Messa delle 11.15. Hanno aderito al concerto di quest’anno il coro “Ensemble Polifonico di Ravenna” della Chiesa di San Francesco diretto da Rossana Ruello, il coro dell’“Istituto Giuseppe Verdi” diretto da Francesco Loregian e il gruppo di ottoni dello stesso istituto diretto da Andrea Patrignani e Giovanni Lucchi. L’organista della serata sarà il nostro Stefano Sintoni, con la collaborazione di Loretta Pompignoli alle percussioni.
Questo concerto sarà sicuramente un  momento piacevole per gustare buona musica e suggestivi canti; ma anche per prepararci spiritualmente, come  comunità parrocchiale e cittadina (vista  la presenza di numerosi cori ravennati), al Santo Natale ormai alle porte.

Filippo Trerè

 

 

CIRCOLO GONDONI

I Sognattori” organizzano per la fine di gennaio un laboratorio teatrale finalizzato ad uno spettacolo che si terrà nel mese di maggio prossimo.
Le iscrizioni si effettueranno previo colloquio.

Per informazioni contattare:
Gianni Plazzi - Tel. 0544 402888