
Pagina 3
|
“IL BORGO E LA SUA PARROCCHIA” TORNANO NELLE PAGINE DI UN LIBRO |
Non solo panettone... Il periodo natalizio è da sempre accompagnato da tradizioni, ereditate spesso dal mondo pagano ma che sono diventate ormai parte del nostro patrimonio culturale. Non fa eccezione la ricchissima tradizione culinaria che vede protagonisti sulle nostre tavole invernali i semi e la frutta secca. La predominanza di questi cibi può essere spiegata, oltre che con l'ovvia considerazione della loro buona conservabilità, anche attraverso la simbologia che li accompagna. Il seme è infatti simbolo di vita che si rigenera, di energia latente, di fertilità... il loro diffuso impiego nella stagione più fredda, più buia, nella quale tuttavia avviene, sotto diverse sfumature, il passaggio dal vecchio al nuovo (Natale, Capodanno...) è associato a significati beneaugurali: ne sono esempio il classico piatto di lenticchie, simbolo di prosperità così come la melagrana. L'uva sultanina, le noci, i pinoli e tutta la frutta secca richiamano invece il mondo dei morti e un insieme di credenze e superstizioni di cui sono sopravvissute solo poche tracce: un esempio è rappresentato dalla tradizione napoletana di aggiungere un posto alla tavola natalizia per i familiari defunti nell'anno. Alessandra
|
|
|
Se si entra a Ravenna, dalla via Ravegnana, passando attraverso l'austero “Portonaccio”, ci si accorge di non essere ancora entrati in città. La strana impressione che si ha percorrendo via Castel S. Pietro è di essere avvolti in un luogo pieno di storia, ancora ben circoscritto dalle sue case allineate ognuna con una propria fisionomia, e di essere immersi anche in un luogo autonomo fornito dei suoi vari negozi, bar, banche, ma soprattutto dalla chiesa che si erge imponente e solenne con accanto la deliziosa torretta con l'orologio. Tutto questo è “S. Rocco, il borgo e la sua parrocchia” come recita il titolo della nuova edizione del libro che il nostro Felice Mazzeo, con notevole ed apprezzabile impegno, ha completamente rivisitato nel testo e nelle foto dopo ben ventidue anni dalla prima uscita. Il libro, presentato dall'autore stesso il I° dicembre scorso nella sede della |
Circoscrizione Seconda “S. Rocco - Montone” in occasione del 150° anniversario dell'inaugurazione della nostra chiesa (1855 - 2005), offre al lettore un disegno aggiornato ed ampliato dell'evoluzione storica ed urbanistica del nostro borgo abitato da poveri contadini e mugnai con un apparato di note, informazioni e splendide foto a colori, sicuramente più ricco della precedente edizione. Inoltre il libro presenta un percorso suggestivo ed affascinante della vita di tutti i giorni: dalla descrizione delle difficoltà di vita dei borghigiani attraverso gli oggetti di uso quotidiano, i mestieri, ma anche dei loro svaghi e di feste andate perdute, si arriva a delineare le sfide che la nostra parrocchia ha lanciato nei confronti della contemporaneità, grazie alla precisa elencazione delle attività caritative verso i poveri e i bisognosi. Il libro, di facile e appassionante lettura, incarna fedelmente il passato e le future aspirazioni di questa “città dentro la città” (secondo la felice definizione che Franco Gabici ha dato nella prefazione al borgo). Attraverso la lettura di questo libro si ha la conferma che il borgo S. Rocco è veramente un “bene culturale” da amare e salvaguardare perchè presenta ancora oggi una sua precisa identità di valori cristiani e civici. Il libro è in vendita nelle principali librerie. Lo si può acquistare anche nell’ufficio parrocchiale a prezzo scontato. Il ricavato dalla vendita del libro sarà interamente destinato a beneficio della nostra “Mensa di fraternità” Filippo Treré |
|
|
“TEMPO
DI PARTIRE” Uomini
e donne senza volto, pastori erranti curvi sotto il peso delle
difficoltà, uomini affamati, sfruttati, calpestati.
Artista nato e cresciuto a San Rocco, vive e svolge l’attività artistica ad Amburgo. L’opera “Tempo di partire” è tratta dal Catalogo della recente mostra (Danilo Montanari editore). Un sincero grazie per la generosa concessione. |
|
|