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“FAMIGLIA CHE PREGA INSIEME, RIMANE INSIEME” |
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Era sembrata una giornata poco adatta e invece l’accoglienza sul sagrato di S. Rocco è stata gradevole e gradita, e soprattutto asciutta: Qualcuno ci ha pensato, e ha provveduto …solo nuvole grigie ma benevoli, dunque, mentre le Famiglie della Parrocchia schierate da regìa sapiente, erano come un unico abbraccio per coloro che arrivavano. A metà pomeriggio, la scena appariva in tutto simile a quella riportata sul volantino che annunciava la festa, ma più affollata, e animata di sorrisi e di un brusìo affabile, sereno, sommesso... anzi, c’era una cosa in più, lo sciamare dei bambini, che hanno apprezzato molto, fin dal ‘prologo’ (succede mai che loro non apprezzino questo genere di occasioni?). Nelle feste importanti, la Famiglia si raduna, e le Famiglie della Diocesi non hanno mancato l’occasione per ritrovarsi e raccogliersi intorno al loro Pastore; gioia discreta quando è arrivato, e lo stringersi intorno a lui… Allora siamo entrati, tutti insieme, e approssimandoci all’altare-focolare, sorgente di calore, amore, luce, abbiamo cantato ‘siamo arrivati… perché il Signore ha voluto così’. Proprio vero: Lui ha voluto che noi fossimo lì ad ascoltarlo, dapprima nelle parole di alcuni ‘laici’... o erano Sacerdoti dell’Ordine della Famiglia? …tre famiglie che ci hanno raccontato di loro, ci hanno testimoniato la Grazia di Dio che fa nuove tutte le cose: preghiera, preghiera, preghiera, ci hanno detto, per vivere in pienezza la dimensione del perdono, la dimensione della speranza fiduciosa, la dimensione dell’accoglienza, in una misura che nonè alla portata delle risorse umane. Preghiera. Ecco la vera |
medicina preventiva nei confronti di qualunque ‘influenza nefasta’ che possa minacciare la Famiglia, ma anche rimedio vivificante quando un contagio abbia iniziato ad attecchire: non c’è crisi familiare che possa
resistere a Dio, se gli è richiesto e concesso di intervenire. “Siamo arrivati… perché il Signore ha voluto così”… Lui voleva parlarci, anche nelle parole del nostro Pastore, e riproporci il progetto che è dal principio (Gen.1,26-28.31) il culmine della creazione, “a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li creò”, la chiave di volta dell’Amore, l’unica opera del Creatore cui è riservata, dopo tutte le “cose buone”, la definizione di “cosa molto buona”. Uomo immagine di Dio, e quindi chiamato anche ad essere ‘epifania di Dio’ sulla terra, manifestazione di una cosa sola in più persone, in relazione tra loro attraverso una dinamica di amore, immagine dunque della Santa Trinità, immagine di Dio. Il progetto divino si realizza allora attraverso la inclinazione reciproca e ineludibile tra uomo e donna, nella vocazione naturale a costituire la particella elementare della società, il fatto fondante e fondamentale della società stessa: una vocazione grande consacrata da un Sacramento grande, a santificare l’amore sponsale, |
promesso,
mantenuto, rinnovato. Il gruppo famiglie |
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