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LA NOSTRA INTERVISTA

Ho intervistato il pittore Giampaolo Masotti, nostro parrocchiano.
Egli è nato nel 1950 a Ravenna dove vive e lavora. Ha frequentato il liceo artistico e l'Accademia di belle arti nella nostra città, successivamente si è diplomato all’Accademia a Bologna indirizzo scenografia. Si è dedicato alla pittura, alla scenografia, alla videoregistrazione e alla grafica. Da più di dieci anni si occupa pienamente della pittura, ha fatto diverse mostre nella nostra città e non solo. Egli è uno dei pittori più affermati e apprezzati del nostro territorio.

Come è nata la sua vocazione artistica?

Da bambino, sentivo l'esigenza di coltivare qualcosa di figurativo, poi sono sempre andato avanti fino ad oggi! Come mai la sua ricerca artistica ha interessato tutti gli strumenti di comunicazione ? La scenografia per esempio, comprende tanti modi espressivi come il volume, cosa che la pittura non possiede; con la scenografia se vuoi fare vedere una cosa la devi fare nel miglior modo possibile perché il pubblico la deve leggere, invece con la pittura ti esprimi e basta! Ho fatto anche delle riprese video per la Regione Emilia Romagna, perché volevo verificare sul territorio le problematiche legate all'inquinamento. “L’arte non ha mai creato la bellezza ma in tutti i casi ha cercato di aggrapparsi”, cosa vuole dire questa frase per lei?

L’arte negli anni quaranta perde il

 concetto di bellezza, diventa brutta da vedere, tuttavia a livello espressivo è molto più interessante perché da la possibilità di interrogarsi maggiormente in quanto l’emotività va ricercata nella bellezza

interiore togliendo quella esteriore.

Adesso lei si dedica alla pittura dei graffiti casa vuole esprimere con questa forma di arte primitiva?

Tale forma di arte rappresenta una riscoperta di messaggi antichi, noi i segni dei graffiti li abbiamo dentro: ci sono graffiti presenti in America in Europa e in Egitto fatti da popolazioni che non hanno avuto nessun contatto tra di loro, ma tuttavia hanno dato vita ad un espressione comune. I mie quadri possono essere rifiutati oppure creare un’emozione in quanto l’individuo diventa l’artista, che su un determinato quadro, può creare un’opera d’arte nella sua mente. L’opera secondo me deve creare un’apertura dell’intelletto e deve insegnare a ragionare!

La fede che ruolo ha nella sua attività artistica?

Io che sono credente non posso non essere che coinvolto dalla fede. Chi fa dei passi verso la carriera artistica lo fa fondamentalmente perché ha ricevuto un dono. Tale dono se coltivato non porta solo allo sviluppo della creatività ma anche alla manifestazione del pensiero in modo positivo che dà la possibilità di andare avanti. Io penso che il pittore quando dipinge arrivi a Dio seguendo una genesi, non direttamente, ma attraverso il pensiero dei genitori e degli avi! Va detto che un’artista quando deve trasformare qualcosa in materia, deve avere qualcuno su cui credere, se ciò non avviene il concetto rimane astratto... Io sono molto legato all’insegnamento di S. Francesco, egli è un grande intermediario tra noi e Cristo. Devo rilevare che un grande dono ricevuto da Dio è stato dopo vari anni di matrimonio, la nascita di mio figlio, sono infatti diventato padre a cinquanta anni!

Cosa ne pensa dei giovani artisti di oggi ?

Bisogna dare un giudizio positivo all’artista, purché egli elabori un’opera. Ci sono tanti giovani artisti bravi, penso però che solo la pittura come scelta professionale porti alla professione del linguaggio! L’artista inoltre deve tenere a cuore il valore della sua opera, non deve dare rilievo al danaro, perché in tal modo l'elaborato artistico perde di importanza, si perde il sentimento e si diventa retorici!

Massimo Cameliani 

Catechesi per gli adulti

 

Ogni 15 giorni, alla sera alle ore 21, in chiesa, c’è l’incontro per gli adulti sul Compendio del catechismo della Chiesa Universale.

I prossimi due incontri si terranno il martedì 6 ed il martedì 20 dicembre.

 

Visita alle famiglie

e benedizione pasquale

 

Dopo la metà di gennaio inizierà la visita alle famiglie della parrocchia e per l’occasione verrà data anche, a quanti la desiderano, la benedizione pasquale alla casa. È sempre un’occasione molto bella incontrare persone e situazioni familiari a volte belle e a volte anche dolorose. L’incontro creduto e vissuto arricchisce sempre tutti.

Doposcuola in parrocchia

 

Il Doposcuola marcia a pieno ritmo, con un bel numero di iscritti e con una assidua presenza di ottimi insegnanti che assistono i ragazzi nel preparare le lezioni e i compiti. Terminate le lezioni, c’è il momento ricreativo nel quale i ragazzi esprimono la loro gioia e la loro voglia di giocare.