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Papa Francesco chiede nel prossimo mese di maggio che tutta la Chiesa possa invocare l’intercessione della Beata Vergine Maria per la fine della pandemia.

In maniera particolare, invita a innalzare suppliche per quanti ne sono stati colpiti più da vicino.Per ogni singolo giorno del mese di maggio, attraverso un calendario con alcune intenzioni specifiche, tutti i Santuari sparsi nel mondo, uniti in comunione di preghiera, innalzeranno le loro invocazioni, che come profumo d’incenso si eleveranno verso il cielo.

Anche noi della Comunità parrocchiale di San Rocco ci uniamo all’appello del Santo Padre e reciteremo il S.Rosario alle0re 18.30.

Clicca qui per scaricare il Sussidio

Carissimi,

vi segnaliamo un bellissimo articolo pubblicato su Avvenire  in cui si spiega l’origine della tradizione di dedicare il Mese di Maggio alla Vergine Maria.

Il mese di maggio è il periodo dell’anno che più di ogni altro abbiniamo alla Madonna. Un tempo in cui si moltiplicano i Rosari, sono frequenti (e speriamo tornino presto possibili) i pellegrinaggi ai santuari, si sente più forte il bisogno di preghiere speciali alla Vergine. Un bisogno che si avverte con particolare urgenza nel tempo che stiamo vivendo. Lo sottolinea il Papa nella “Lettera” inviata a tutti i fedeli il 25 aprile scorso. Un invito caldo e affettuoso a riscoprire la bellezza di pregare il Rosario a casa. Lo si può fare insieme o personalmente, ma senza mai perdere di vista l’unico ingrediente davvero indispensabile: la semplicità. Contemplare il volto di Cristo con il cuore di Maria, aggiunge papa Francesco, che propone ai fedeli i testi di due preghiere alla Vergine, “ci renderà ancora più uniti come famiglia spirituale e ci aiuterà a superare questa prova”.

Il re saggio e la nascita del Rosario

In particolare la storia ci porta al Medio Evo, ai filosofi di Chartres nel 1100 e ancora di più al XIII secolo, quando Alfonso X detto il saggio, re di Castiglia e Leon, in “Las Cantigas de Santa Maria” celebrava Maria come: «Rosa delle rose, fiore dei fiori, donna fra le donne, unica signora, luce dei santi e dei cieli via (…)». Di lì a poco il beato domenicano Enrico Suso di Costanza mistico tedesco vissuto tra il 1295 e il 1366 nel Libretto dell’eterna sapienza si rivolgeva così alla Madonna: «Sii benedetta tu aurora nascente, sopra tutte le creature, e benedetto sia il prato fiorito di rose rosse del tuo bei viso, ornato con il fiore rosso rubino dell’Eterna Sapienza!». Ma il Medio Evo vede anche la nascita del Rosario, il cui richiamo ai fiori è evidente sin dal nome. Siccome alla amata si offrono ghirlande di rose, alla Madonna si regalano ghirlande di Ave Maria.
Le prime pratiche devozionali, legate in qualche modo al mese di maggio risalgono però al XVI secolo. In particolare a Roma san Filippo Neri, insegnava ai suoi giovani a circondare di fiori l’immagine della Madre, a cantare le sue lodi, a offrire atti di mortificazione in suo onore.
Un altro balzo in avanti e siamo nel 1677, quando il noviziato di Fiesole, fondò una sorta di confraternita denominata “Comunella”. Riferisce la cronaca dell’archivio di San Domenico che «essendo giunte le feste di maggio e sentendo noi il giorno avanti molti secolari che incominiciava a cantar meggio e fare festa alle creature da loro amate, stabilimmo di volerlo cantare anche noi alla Santissima Vergine Maria….». Si cominciò con il Calendimaggio, cioè il primo giorno del mese, cui a breve si aggiunsero le domeniche e infine tutti gli altri giorni. Erano per lo più riti popolari semplici, nutriti di preghiera in cui si cantavano le litanie, e s’incoronavano di fiori le statue mariane. Parallelamente si moltiplicavano le pubblicazioni. Alla natura, regina pagana della primavera, iniziava a contrapporsi, per così dire, la regina del cielo. E come per un contagio virtuoso quella devozione cresceva in ogni angolo della penisola, da Mantova a Napoli.

L’indicazione del gesuita Dionisi

L’indicazione di maggio come mese di Maria lo dobbiamo però a un padre gesuita: Annibale Dionisi. Un religioso di estrazione nobile, nato a Verona nel 1679 e morto nel 1754 dopo una vita, a detta dei confratelli, contrassegnata dalla pazienza, dalla povertà, dalla dolcezza. Nel 1725 Dionisi pubblica a Parma con lo pseudonimo di Mariano Partenio “Il mese di Maria o sia il mese di maggio consacrato a Maria con l’esercizio di vari fiori di virtù proposti a’ veri devoti di lei”. Tra le novità del testo l’invito a vivere, a praticare la devozione mariana nei luoghi quotidiani, nell’ordinario, non necessariamente in chiesa «per santificare quel luogo e regolare le nostre azioni come fatte sotto gli occhi purissimi della Santissima Vergine». In ogni caso lo schema da seguire, possiamo definirlo così, è semplice: preghiera (preferibilmente il Rosario) davanti all’immagine della Vergine, considerazione vale a dire meditazione sui misteri eterni, fioretto o ossequio, giaculatoria. Negli stessi anni, per lo sviluppo della devozione mariana sono importanti anche le testimonianze dell’altro gesuita padre Alfonso Muzzarelli che nel 1785 pubblica “Il mese di Maria o sia di Maggio” e di don Giuseppe Peligni.

Da Grignion de Montfort all’enciclica di Paolo VI

Il resto è storia recente. La devozione mariana passa per la proclamazione del Dogma dell’Immacolata concezione (1854) cresce grazie all’amore smisurato per la Vergine di santi come don Bosco, si alimenta del sapiente magistero dei Papi. Nell’enciclica Mense Maio datata 29 aprile 1965, Paolo VI indica maggio come «il mese in cui, nei templi e fra le pareti domestiche, più fervido e più affettuoso dal cuore dei cristiani sale a Maria l’omaggio della loro preghiera e della loro venerazione. Ed è anche il mese nel quale più larghi e abbondanti dal suo trono affluiscono a noi i doni della divina misericordia». Nessun fraintendimento però sul ruolo giocato dalla Vergine nell’economia della salvezza, «giacché Maria – scrive ancora papa Montini – è pur sempre strada che conduce a Cristo. Ogni incontro con lei non può non risolversi in un incontro con Cristo stesso». Un ruolo, una presenza, sottolineato da tutti i santi, specie da quelli maggiormente devoti alla Madonna, senza che questo diminusca l’amore per la Madre, la sua venerazione. Nel “Trattato della vera devozione a Maria” san Luigi Maria Grignion de Montfort scrive: «Dio Padre riunì tutte le acque e le chiamò mària (mare); riunì tutte le grazie e le chiamò Maria»

(https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/ecco-perche-maggio-e-il-mese-di-maria)

Papa Francesco ha detto :“Andare a scuola da Maria è andare a scuola di fede e di vita”.

In questo mese di Maggio vogliamo, con la preghiera, andare da Maria a imparare a come vivere la nostra esistenza all’insegna della fede in Gesù.

A lei affideremo le nostre preghiere e le nostre invocazioni.

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Programma della Settimana Santa

Domenica 28 marzo

Domenica delle Palme

Sante Messe ore:7.30; 10.00; 11.30; 18.30

( i rami di ulivo saranno distribuiti dai volontari

Giovedì 1 aprile

Giovedì Santo

Ore 7.45: Lodi Comunitarie

Ore 10.00: Santa Messa Crismale (presso la Cattedrale di Aversa)

Ore 18.30: S. Messa in Coena Domini

Al termine: Adorazione Eucaristica (in diretta su facebook)

(al termine la Chiesa sarà chiusa)

Venerdì 2 aprile

Venerdì Santo

Ore 7.45: Lodi Comunitarie- Confessioni

Ore 17.30: Liturgia della Passione e Morte del Signore

Ore 19.00: Via Crucis (in diretta dalla Pagina facebook)

Sabato 3 aprile

Sabato Santo

Ore 7.45: Lodi Comunitarie e confessioni

Ore 19.30: Solenne Veglia Pasquale

(Le bottiglie di acqua benedetta saranno distribuite dai volontari)

Domenica 4 aprile

Pasqua di Risurrezione del Signore

Sante Messe ore: 7:30; 10:00; 11:30; 18:00; 19:00

Carissimi,

ecco il programma della Quaresima 2021.

Vi segnaliamo inoltre le parole di Papa Francesco:

“Cari fratelli e sorelle, ogni tappa della vita è un tempo per credere, sperare e amare. Questo appello a vivere la Quaresima come percorso di conversione, preghiera e condivisione dei nostri beni, ci aiuti a rivisitare, nella nostra memoria comunitaria e personale, la fede che viene da Cristo vivo, la speranza animata dal soffio dello Spirito e l’amore la cui fonte inesauribile è il cuore misericordioso del Padre.

Maria, Madre del Salvatore, fedele ai piedi della croce e nel cuore della Chiesa, ci sostenga con la sua premurosa presenza, e la benedizione del Risorto ci accompagni nel cammino verso la luce pasquale.”

 

RIUNIONE CON I GENITORI DEI BAMBINI DI CATECHISMO

8 gennaio 2021

Carissime famiglie,

oggi diamo il nostro benvenuto a tutti i bambini che iniziano l’itinerario di preparazione alla Prima Comunione. Questo incontro vuole essere anche l’occasione per presentarvi il progetto formativo che sottintende esperienza e offrirvi alcune indicazioni necessarie.

I CONTENUTI FORMATIVI

Il secondo anno di catechismo, propone un itinerario particolarmente attento all’esperienza di fede nella comunità parrocchiale, attorno alle mete principali di una iniziazione al discepolato, alla formazione della coscienza morale, alla celebrazione della penitenza e dell’eucaristia. L’obiettivo è offrire ai fanciulli una lettura quasi continuata del Vangelo e introduce alla comprensione e accoglienza dei segni di comunione e di salvezza di Dio con noi: la Chiesa, i sacramenti, i dieci comandamenti e il comandamento dell’amore, il compimento nella vita eterna.

Al centro della proposta di fede è l’incontro con Gesù che invita i fanciulli a seguirlo come discepoli nella comunità cristiana, per riconoscerlo nella fede come il Maestro e il Salvatore, entrare in comunione con lui nella Parola e nei sacramenti, imparare a vivere e ad amare come lui.

II anno:

L’USO DEL SUSSIDIO

.“Venite con me” è il testo di catechesi e “Incontriamo Gesù” è il quaderno operativo di riferimento. Al testo e al quaderno operativo si aggiunge un vangelo specifico per i ragazzi. Per l’acquisto dei testi potete rivolgervi alle catechiste dei vostri figli. Si chiede, inoltre, di portare con sé un quaderno, penna e colori.

L’EQUIPE FORMATIVA

Crescenzo Carmela

Guida Luisa

Grassia Assunta

Auletta Maria

Antignano Katia

Paciolla Caterina

IL GIORNO D’INCONTRO

Come si era anticipato nel modulo d’iscrizione i giorni previsti (lunedì, venerdì e sabato) erano indicativi, dato il periodo che non consente una programmazione a lungo termine. Per i primi giorni l’appuntamento per tutti i bambini è previsto per il lunedì dalle ore 16.30 alle ore 18.00

Modalità

In questo primo periodo i ragazzi vivranno un’esperienza di catechesi all’interno della celebrazione della liturgia della Parola. Il contenuto sarà mediato attraverso delle attività da proseguire nel corso della settimana con in coinvolgimento dei catechisti e dell’intera famiglia. Determinante sarà l’ausilio anche dei mezzi di comunicazione. I catechisti provvederanno a fornire una scheda  edeventuali indicazioni.

INDICAZIONI UTILI

  • Il modulo d’iscrizione all’anno catechistico 2020/2021 può essere compilato presso la piattaforma on- line o consegnato in busta chiusa presso una cassetta postale presso l’Ufficio Parrocchiale;
  • La documentazione relativa al Patto di corresponsabilità va consegnata, già compilata e firmata, il primo giorno d’incontro in presenza. È scaricabile dal sito internet della parrocchia: https://www.parrocchia-sanrocco.it/iscrizione-catechismo/
  • L’età prevista per l’iscrizione del catechismo è di otto anni o che frequenti la III elementare;
  • La preferenza dei giorni e degli orari è indicativa in attesa di ulteriori indicazioni governative e diocesane per le norme di sicurezza sanitarie;
  • Se il bambino/a è di un’altra parrocchia, prima dell’iscrizione, è obbligatorio il nulla osta scritto dalla Parrocchia di provenienza; può essere allegato anche al modulo di iscrizione on-line.
  • Nel corso dell’anno, è necessario consegnare il certificato di Battesimo se il sacramento è stato ricevuto in un’altra Parrocchia.

LA PROPOSTA DELLA PARROCCHIA AI GENITORI

La parrocchia, in sintonia con il cammino della chiesa, oggi s’impegna a porre in atto una pastorale d’insieme che faccia della famiglia il punto forza, essendo essa il luogo privilegiato dove tutti si incontrano e vivono. Un numero sempre maggiore di ragazzi con i loro genitori partecipa alla Messa festiva della Comunità rendendo la celebrazione gioiosa e familiare, ma soprattutto facendo vedere che la parrocchia è una famiglia di famiglie, riunita nella fede per celebrare i santi misteri.

GRUPPI, MOVIMENTI E ASSOCIAZIONI PRESENTI IN PARROCCHIA

Accanto e complementare alla catechesi, la parrocchia propone ai ragazzi altre esperienze come i cammini formativi dell’Azione cattolica, gli scout, la corale, il gruppo dei ministranti e altre iniziative in programma che vanno dal gioco allo sport, dalla musica e dal teatro alle gite o alle escursioni; se ci saranno tante gambe, mani e soprattutto cuori entusiasti, si potranno realizzare molti servizi educativi che siano utili per i ragazzi, ma facciano bene anche agli adulti. C’è un posto anche per te!

  • ACRdai 6 ai 14 anni
  • Scoutda otto anni in su
  • Ministranti
  • Corale

La Parrocchia è una famiglia di famiglie

La Parrocchia senza le famiglie non potrebbe esistere, mancherebbe uno dei due sacramenti che consacrano per la missione: il Matrimonio, così come non esisterebbe la Chiesa senza l’Ordine. Così come dice un documento della Chiesa: “la Parrocchia è, senza dubbio, il luogo ordinario in cui si nasce e si cresce nella fede”

Si presenta come uno scambio di doni, di capacità e di impegni. Nella parrocchia le famiglie sono a tutti gli effetti soggetti e protagoniste responsabili della pastorale.

La comunità cristiana ha bisogno di adulti nella fede e perciò s’impegna con tutti i mezzi a sua disposizione a motivare la fede negli adulti, a sostenerla e ad approfondirla, senza dare nulla per scontato, acquisito o sottinteso. I credenti per stare dentro questo tempo cambiato hanno bisogno di molta formazione, di forte spiritualità e di fare delle scelte che li impegnino a motivarsi e a sostenersi. La parrocchia attingendo a queste fonti, insieme a quella inesauribile della Parola di Dio, propone: un incontro mensile e nell’imminenza dei momenti forti dell’anno liturgico (Avvento, Natale, Quaresima, Pasqua); alcuni incontri/uscita/ festa durante l’anno per ragazzi e genitori insieme.Dobbiamo rifuggire dalla mentalità che la Comunità si divida in due parti, una attiva e l’altra passiva, una d’impegnati e l’altra di utenti; mai dobbiamo dire: “voi della parrocchia …”, c’è solo un “noi” che indica tutti i cristiani in diversi modi corresponsabili.

GENITORI: STRAORDINARI ANNUNCIATORI DEL VANGELO NELL’ORDINARIO

I genitori sono i primi e insostituibili catechisti dei loro figli, a ciò abilitati dal sacramento del Matrimonio. Questo compito della famiglia cristiana è un vero ministero ecclesiale per mezzo del quale viene trasmesso e irradiato il Vangelo, al punto che la stessa famiglia diventa itinerario di fede e in qualche modo luogo della iniziazione cristiana e scuola della sequela di Cristo”(F.C.n.39).

Il compito di educatori della fede dei figli nasce dal Matrimonio sacramento e dalla conseguente richiesta del Battesimo dei bambini. Essi sono i primi che hanno la possibilità di offrire ai figli fin da piccoli la ricerca di Dio, di farlo conoscere e amare.

Dal modello dei genitori

i figli apprendono i valori essenziali:

  • L’ambiente familiare: fatto prima di tutto di persone e poi di tante piccole e grandi cose, favorisce o condiziona negativamente l’educazione religiosa.
  • molteplici occasioni:fatte di parole, esempi e testimonianze, dal comportamento e dalla vita. Dall’interpretazione dei fatti, dal nascere e dal morire detti e commentati si acquisisce il senso e l’orientamento dell’esistenza.

 

Nazareth: Il catechismo di Gesù

Gesù stesso nasce e cresce in età, sapienza e grazia nella casa e nella famiglia di Nazareth.

Nella sua vita pubblica percorre, sì, in lungo e in largo la Palestina, ma privilegia la casa come luogo di incontro, di evangelizzazione, di convivialità e di amicizia.  Molte sue parabole fanno riferimento a modi ed eventi tipici di una situazione familiare. A Betania si ferma in casa di amici, Maria, Marta e Lazzaro. A Gerico entra in casa di Zaccheo, a Gerusalemme si fa ospitare con tutti i suoi discepoli dal padrone del Cenacolo, all’Orto degli Ulivi c’è la casa del fattore con il frantoio. Quanto è importante l’incontro familiare: la casa con i suoi abitanti, il tavolo dove sedersi intorno per mangiare, per parlare. La Chiesa è nata nel Cenacolo, intorno ad una tavola imbandita e si è sviluppata ed è cresciuta nelle case.

Importanza della Messa

La famiglia si riunisce intorno alla tavola che è e rimane il momento forte della sua identità. La Parrocchia si riunisce come famiglia di famiglie intorno all’Eucaristia del Giorno del Signore. Tale momento è il volto visibile della Comunità. È il momento della festa.La Domenica è il giorno che ci aiuta a non perdere le radici della nostra identità.

I CATECHISTI: TESTIMONI ED EDUCATORI DELLA FEDE

È un ministero ecclesiale di fatto fra i più importanti della Comunità, strettamente unito al sacerdozio per l’assunzione pubblica di essere degli annunciatori del Vangelo, capaci di spiegarlo e di testimoniarlo. Non bastano la buona volontà, né la voglia di fare qualche cosa per i ragazzi e il saperci stare insieme; occorrono, sì, il tirocinio, ma anche lo studio dottrinale e l’abilitazione didattica.La Parrocchia, nella persona dei sacerdoti, si impegna a qualificare la formazione e a discernere con la chiamata i catechisti necessari per coprire i vari itinerari e i gruppi dei ragazzi.

Voglio qui ricordare alcune frasi del Documento Base dette sulla figura del catechista:

“Il cristiano è, per sua natura, un catechista; deve prendere coscienza della sua responsabilità e deve essere esortato e preparato ad esercitarla…Oltre a conoscere il messaggio che espone, egli ne è il segno visibile mediante la sua vita. La testimonianza di vita è essenziale e la sua testimonianza specifica è quella dell’insegnamento. Alla sua catechesi il catechista deve premettere un’accurata preparazione immediata. L’insegnamento catechistico mira all’educazione cristiana integrale dei destinatari”.

Grazie per l’attenzione!

Il Parroco

don Armando Broccoletti

Per l’acquisto dei testi potete rivolgervi ai catechisti di riferimento. Si chiede, inoltre, di portare con sé un quaderno, penna e colori.

KIT CATECHISMO

II ANNO: (Seguiamo Gesù 5,50 euro; Venite con me 5,50 euro; sussidio per la messa 2,00)

Ogni giorno su questa pagina troverete la Liturgia del giorno con la Parola. Uno strumento utile per pregare insieme il Signore seguendo la sua Parola, i suoi insegnamenti, il Suo esempio. Una guida per la nostra giornata.