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Una prima sezione dedicata alle origini del culto di San Roccola costituzione della Congrega, la raccolta di frammenti lapidei cinquecentesche proveniente dall’antica cappella di Santa Giuliana; la maestosa “macchina delle quarantore” costituita da un parato di candelieri con il suo trono e la sua raggiera nonché la base processionale della statua di San Rocco in legno scolpito e dorato.

Una seconda sezione dedicata al “tesoro di San Rocco” Costituito dal tessile e dagli argenti (la raccolta di innumerevoli ex voto, gli emblemi della statua, suppellettili sacre tra cui l’ostensorio e la pisside di N. Simeone in argento) volta a documentare la devozione del popolo frattese al Santo Pellegrino.

Una terza sezione dedicata all’architettura per poter ammirare l’alta mole della cupola e il suo lanternino in ferro e cristallo.

Una quarta sezione costituita dal patrimonio documentario costituente l’archivio storico parrocchialee unasala didatticacon volumi e carte settecentesche appartenute alla Congrega di san Rocco, la costruzione della nuova chiesa e il suo vissuto nel corso di questi anni.

Una quinta sezione dedicata a dipinti ed affreschi Il percorso attraversa l’aula liturgica da dove è possibile ammirare le decorazioni della calotta, l’organo plurifonico del Tamburini, gli affreschi dell’abside ad opera dell’artista frattese Antonio Giametta e quelli ad opera dell’artista Paolo Vetri e per ammirare la cupola con la sua mole.

Chiude il percorso con lo spazio espositivo, destinato ad accogliere mostre ed eventi temporanei.